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L'aforisma di Sante Boldrini

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“Rock around the Clock” trent'anni dopo, un successo

“Rock around the Clock” trent'anni dopo, un successo

Castel San Pietro Terme (BO). Un Cassero pieno in ogni ordine di posto e tantissima energia sul palco, per il concerto con cui sono stati celebrati i trent'anni del primo festival “Rock around the Clock”. L'appuntamento, organizzato da Rizomedia per domenica 20 gennaio, ha visto succedersi sul palco del teatro comunale i West Side Pump Station, i Primadonna e il Pio Istituto De Sade. Formazioni composte da molti dei protagonisti di quella fortunata stagione: una testimonianza di come “il lupo perde il pelo, ma non il vizio” per citare un altro fortunato festival di quegli anni.

Il concerto è stato aperto dai saluti del sindaco Fausto Tinti e dall'assessore alla Cultura Fabrizio Dondi, a cui è seguita una lettura di brani dedicati alla musica rock fatta dallo scrittore Corrado Peli, autore de “I bambini della case lunghe”, e dell'attore Carmine Cataldi, accompagnati dalla chitarra di Maurizio Zanuso.

Introdotti da Giorgia Bottazzi, sul palco sono poi saliti i West Side Pump Station,“superband” guidata dalla voce di Santi Libra. Con lui sul palco musicisti che militarono in diverse formazioni dell'epoca come i Krudo, i Black Teachers, i Ground Zero e i Senzatempo. Andrea “Kappa” Martelli (“chitarrista di potenza inumana”), Fabrizio “Pino” Rimondi (batteria), Davide “Bonimba” Boninsegna (tastierista “cesellatore”) e Massimo “Max” Calvi (basso elettrico).
I WSPS hanno proposto la loro miscela di brani hard rock, che spaziano dal metal degli Iron Maiden (Can I Play With Madness) fino al rock di protesta dei Creedence Clearwater Revival (Fortunate Son), passando per i Deep Purple e Ozzy Osbourne.

A seguire sono saliti sul palcoscenico del Cassero i Primadonna, una delle band di punta negli anni Novanta, che si sono riuniti per l'occasione. La band ha riproposto il suo repertorio di rock italiano, da cui spiccano le numerose composizioni originali, cantate da Marco Negroni e suonate da Luigi Sasdelli (chitarra), Mario Domenicali (Tastiere), Roberto Bortolini (basso) e Fabrizio Rimondi (batteria).

Il festival è stato chiuso dal Pio Istituto de Sade, che ha festeggiato il proprio trentennale essendosi formato proprio per partecipare alla prima edizione di Rock Around The Clock. Con il suo repertorio intrigante, fatto di classici immortali del rock anni '70 e '80, il Pio si è presentato la formazione originale: Davide Cerè (chitarra), Marco Chillo (batteria), Giancarlo Pratella (basso), Gianluca Rosa (voce).

Al termine del concerto del Pio Istituto De Sade si è unito a loro Gilberto “Cocco” Giorgi, storico batterista castellano (attivo agli albori del rock n' roll in Italia), che ha dato vita a un breve happening suonando con le sue bacchette le assi del palco del Cassero, ripetendo la leggendaria “invasione di campo” avvenuta proprio trent'anni fa.

L'evento ha avuto il patrocinio del Comune ed è organizzato e promosso dal main sponsor Rizomedia, società specializzata in strategie di comunicazione, eventi, formazione e coaching, con il contributo dei partner tecnici: SOS Graphics, MM Photo 360 e Coach In Bo.

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