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L'aforisma di Sante Boldrini

Gli innamorati che si parlano, non sempre fanno l’amore; gli amanti che fanno l’amore, non sempre si parlano!

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Con.Ami, prove di dialogo

Con.Ami, prove di dialogo

Imola. Primi spiragli di dialogo sulla complessa vicenda del nuovo Consiglio di Amministrazione di Con.Ami. Ad aprirli sono i sindaci civici di Dozza e Brisighella, Luca Albertazzi e Davide Missiroli, che “auspicano una immediata riapertura del dialogo”

I due primi cittadini se da un lato confermano che “le vicende degli ultimi giorni verranno approfondite dal punto di vista giuridico”, dall’altro lato ciò che è successo dimostra “ancora più necessario un confronto serio, corretto e pacato tra i Comuni consorziati. Tale confronto deve svilupparsi sulla base del rispetto, imprescindibile, delle regole statutarie. Dobbiamo mettere la politica al centro senza alzare i toni e senza scadere, come è stato fatto già troppe volte, in uno sterile e banale dibattito sui nomi. Basta con la lottizzazione politica”.

In effetti i due sindaci, nell’ambito della discussione aperta in seno all’assemblea del Consorzio di via Mentana, hanno sempre assunto posizioni meno dure dei sindaci di area Pd, e si sono fatti portatori di alcune proposte, tra cui quella di una presidente tecnico, super partes, individuato nella dott.ssa Sara Cirone, che poi è una delle scelte fatte dalla sindaca di Imola per il CdA da lei nominato.

Secondo i due sindaci “occorre mettere sul tavolo i temi, gli scenari e le vere volontà politiche. Il CdA, dotato delle giuste competenze, è lo strumento attraverso il quale mettere in pratica le linee di indirizzo. Non si tratta di poltrone da spartire politicamente! Noi civici siamo sempre stati – e continuiamo ad essere – disponibili al confronto. Un confronto vero, sui problemi e sulle opportunità, non sulle persone o sulle necessità delle parti. Facciamo un appello affinchè prevalga il buon senso e venga al più presto superata una fase triste, che fa perdere credibilità alle istituzioni”.

Albertazzi e Missiroli per dare seguito al dialogo lanciano tre proposte: “Per avere un CdA legittimato, nel pieno dei poteri, occorre arrivare immediatamente ad una nomina il più possibile condivisa, qualitativamente adeguata ed il più possibile svincolata dalle appartenenze politiche. La nomina deve essere fatta rispettando le regole statutarie e non a colpi di mano. Se persistono difficoltà ad avviare un dialogo tra alcune delle parti politiche in causa noi siamo a disposizione per facilitarlo”.
In secondo luogo, “si attivi una discussione pubblica sulle prospettive del consorzio e delle comunità coinvolte. Rimettiamo i temi al centro, con il coinvolgimento della città di Imola, delle associazioni di categoria, delle imprese, dei cittadini”.
Infine, “se il Comune di Imola ha l’esigenza di gestire in autonomia alcuni asset strategici per la città (Autodromo? Osservanza?) è opportuno avviare una discussione nel merito attraverso la quale si possa anche considerare l’uscita di tali asset dalla gestione del Con.Ami rasserenando così i rapporti tra le istituzioni che rappresentiamo”.

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