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L'aforisma di Sante Boldrini

Gli innamorati che si parlano, non sempre fanno l’amore; gli amanti che fanno l’amore, non sempre si parlano!

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Con.Ami, Sangiorgi: “Basta con gli interessi di bottega”

Con.Ami, Sangiorgi: “Basta con gli interessi di bottega”

Imola. Trascorrono nemmeno 24 ore dalla presa di posizione dei 22 sindaci del Con.Ami contro la nomina del Cda da parte della sindaca di Imola, ed ecco che Manuela Sangiorgi ribatte alle “accuse strumentali di chi ha causato lo stallo del Consorzio ed ora finge indignazione per la nomina del Cda. Non potevo permettere che continuasse la fase di stallo causato da chi, per mesi, ha fatto continuo ostruzionismo, lanciato offese, e avviato ripicche e prevaricazioni sulla pelle dell'intera collettività. Stiamo parlando di un consorzio patrimonio di tutti che eroga importanti servizi e la cui attività non può essere bloccata per logiche di mera opposizione politica. Non so quale mandato pensino di aver ricevuto dai loro cittadini i 22 sindaci componenti il Con.Ami che da mesi blaterano accuse, minacce e insulti. Certo è più facile attaccare strumentalmente che impegnarsi a raggiungere quell'accordo che, fino alle precedenti elezioni, era più che scontato”.

A parole durissime rispondono altre parole dure, una dichiarazione di guerra che non sembra lasciare molti margini ala mediazione.

“Io so per certo che gli imolesi mi hanno chiesto il cambiamento, l'abbandono di nomine per meriti politici – continua la sindaca -, di scelte fatte in nome di coccarde colorate appuntate sulle giacche di gente riciclata da 'sistemare'. Oggi lo scenario è diverso e i cittadini di Imola non hanno votato Pd e hanno chiesto una inversione di rotta nella direzione del cambiamento dopo la disfatta elettorale, adesso, per i sindaci tanto falsamente indignati, il Comune, che detiene la quota maggioritaria nel consorzio, non ha più gli stessi diritti di ieri”.

La sindaca ricorda poi il percorso fatto fino ad oggi: “Da agosto del 2018 i 22 sindaci che tanto amano parlare, hanno bocciato ogni mia proposta senza alcuna motivazione o analisi di professionalità, moralità o competenza, contrapponendo figure inadeguate al ruolo. Non potevo permettere che si andasse oltre, per rispetto dei cittadini che hanno diritto di vivere in una città che funziona e sono stanchi di guerre politiche. Alla comunità interessa che i componenti il cda siano persone capaci, oneste, esperte nella materia e che eseguano il loro mandato sulla scorta degli indirizzi programmatici decisi e votati dall'assemblea. Ed è esattamente quello che ho fatto, applicando il Codice Civile e risolvendo una situazione che durava da troppi mesi e sarebbe durata ancora”.

 
A questo punto si fa fatica a capire quale margini ci possano essere per ua ricucitura dei rapporti che permettano di dare una guida stabile al Con.Ami, anche se la sindaca “Auspico ancora un atto di responsabilità e che si smetta di esercitare la politica con chiacchiere che non hanno nulla di costruttivo. La campagna elettorale c'è già stata e i cittadini hanno già scelto. Ed è ora di passare ai fatti concreti! Nell'interesse e per il bene della collettività è mio preciso dovere garantire che il Consorzio possa svolgere le sue attività al più presto e al meglio. Non intendo fermarmi di fronte alle vecchie logiche politiche”.

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